Fotografica.
Enrico De Luigi e Marco Morosini
21.11.2019 – 11.01.2020

a cura di Matteo Sormani

Inaugurazione giovedì 21 novembre h 19,00

Augeo Art Space si prepara all’arrivo della stagione invernale presentando il lavoro di due “Riminesi venuti da lontano”: Enrico De Luigi e Marco Morosini, in un doppio percorso artistico dal titolo “Fotografica”.

Il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare, in una forma inedita, i lavori di due artisti della nostra zona che si sono affermati in maniera importante all’estero, riportando nella propria arte un daimon di creatività eccentrica e poliedrica che, ci chiediamo, potrebbe ricondursi ad una comune matrice di riminesità.

Augeo intende questa esposizione come una sorta di stazione di posta artistica, hic et nunc, nell’ambito di un percorso dinamico da affrontare insieme, che potrà condurre prossimamente in altri spazi e in altri luoghi. L’arte è in fieri, come del resto lo è la vita umana.

Durante la mostra non mancheranno eventi correlati che verranno pubblicizzati di volta in volta.
Il 18 dicembre a partire dalle h.19,30 gli artisti si esibiranno rispettivamente in una MUSIC PERFORMANCE (Marco Morosini) e PHOTO SET PERFORMANCE (Enrico De Luigi).

Enrico De Luigi
Enrico De Luigi è un fotografo nato a Rimini il 19 gennaio 1966.
Ritrattista e fotografo di scena, si forma professionalmente a Milano dalla fine degli anni ’80.
I suoi scatti sono apparsi sulle più prestigiose riviste nazionali ed internazionali.

Ha vinto diversi premi importanti, ha fotografato in Polaroid 50×60 attori e registi tra i più famosi al mondo ai Festival di Venezia e Berlino, collabora da anni con la Fandango.
Ha lavorato in 40 film tra i quali “Super 8 stories” di Emir Kusturica, “Dust” di Milcho Manchewsky, “Il Partigiano Johnny” di Guido Chiesa.

Collabora sin dai suoi esordi con Vinicio Capossela, sia per le foto che per i videoclips.
Collabora, inoltre, con Luciano Ligabue, nei tre film di cui il cantautore è stato regista e con ritratti e foto in alcuni dei suoi album.

Ad una Rimini nostalgica, gaudente e popolana ha dedicato un meraviglioso bianco e nero di scatti collezionati tra il 1989 e il 1998.
Negli anni 2000, inoltre, accompagna con un libretto di scatti riminesi il cd “Pro loco” del cantautore riminese, Daniele Maggioli.
Ha tenuto il diario quotidiano per immagini Blob con 45.000 immagini pubblicate (2010 – 2018).

Parallelamente ha esplorato altri mondi: la nudità femminile con uno sguardo di forte impatto che non si nutre di pruderie, quanto del desiderio di rivelazione naturale e profonda dell’io oppure il progetto Soul Maps, ritratti di volti e corpi tatuati.

Dai tatuaggi ai fiori, Augeo mette in mostra l’evoluzione del progetto Photosyntesis che vede protagonisti assoluti i fiori che perdono ogni connotazione tradizionale e naturalistica trasformandosi in un ibrido affascinante tra pittura e fotografia. Un lavoro avveniristico di immagini e colori che ricordano i fluo degli anni ’80 ed insieme le immagini tecniche della scienza senza sacrificare niente all’opulenza felice ed estraniante dei grandi flowers sospesi tra terra, cielo e chissà.

Marco Morosini
Marco Morosini nasce a Pesaro il 29 novembre 1972.
Oltre ad essere un grande amante della musica, studia design all’I.S.I.A. di Urbino e alla Fachhochschule in Germania.
Ha lavorato con No Frontiere design di Vienna, poi a Fabrica il centro di ricerca sulla comunicazione diretto da Oliviero Toscani, Talk Magazine a New York e Libération a Parigi.

Collabora con: Ferrari, Maserati, Lamborghini, Alberta Ferretti ed altri brands internazionali.
Per la Città di Rimini firma il manifesto balneare.

Dal 2001 al 2007 è stato docente di “Teoria e Tecniche di Elaborazione dell’Immagine” presso l’Università di Urbino – Carlo Bo.
Ha realizzato l’imponente opera UominiUomini di 700 m2 utilizzata come rivestimento delle facciate dell’aeroporto Internazionale Federico Fellini di Rimini.

Nel 2005 crea Brandina, marchio moda destinato sin dall’inizio a diventare un must per il Design balneare.
Nel novembre 2014 presenta durante Art Basel a Miami la personale “The Art of selling a Bag”.
Sue le pubblicazioni con Electa Mondadori “KOSOVARS Camp Home”, “Divi di Rimini” e “No copyright”.

Augeo mette in mostra i lavori appartenenti a tre distinti progetti accomunati da una riflessione sul mondo contemporaneo a partire dalle relazioni dell’uomo con la natura e con i propri simili.

UominiUomini (2015) pone al centro l’alienazione e la solitudine come chiavi per indagare la società attuale e le sue contraddizioni.
La condizione dell’uomo moderno, il consumismo e la secolarizzazione portano l’individuo a perdersi nella massa, dimenticando la sua unicità ed essenza di cui si fa carico l’artista.

STONES (2017) è una mostra che dà vita, che prende vita.
I sassi sono lì da sempre e inconsapevoli o incuranti continuiamo a calpestarli.
Duri, freddi, grigi sembrerebbero senza anima. Il progetto li usa come sculture, opere materiche giocate attraverso colori, corde, fori, righe, nastri, tipografia, sfumature.

NEWUMANITY, osserva il fatto che 200.000 anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra.
Oggi siamo rimasti solo noi: Homo Sapiens.
La nostra evoluzione ci ha dotati di autocoscienza ma, con il passare dei secoli, abbiamo creato confini, stipulato leggi e determinato il valore dei beni dandone un prezzo. Come uscirne?
Il segreto del nostro successo è immaginare nuove dimensioni che abbattono tutti i limiti creati da noi stessi, dove non esiste alcun tipo di distinzione sociale, ma una fusione di culture e ideali.

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